NAVITA’ DELLA LEGGE DI BILANCIO 2021 PER LE IMPRESE

04 - 02 - 2021

Il 30.12.2020 è stata approvata definitivamente dal Senato la legge di Bilancio 2021. Il provvedimento, che in Gazzetta Ufficiale è indicato come L. 178 del 30.12.2020, è formato dal 1.150 commi.

Di seguito si elencano le novità principali per imprese le imprese.

• Piano Transizione 4.0. La nuova versione del credito d’imposta per i beni strumentali e per quelli legati alla digitalizzazione 4.0 parte, retroattivamente, per gli investimenti effettuati dal 16.11.2020 e sarà in vigore fino al 31.12.il 2022, con una proroga a giugno 2023 per la consegna di beni ordinati entro il 2022 pagando un acconto di almeno il 20%.

• Bonus ricerca e formazione. Proroga del credito d’imposta per investimenti in ricerca, innovazione e design (con innalzamento dell’intensità) e del credito d’imposta per spese in formazione
4.0 (con allargamento delle spese ammissibili fino al 2022.

• Imprenditoria femminile e Pmi creative. Sono istituiti un Fondo per l’imprenditoria femminile e un Fondo per il sostegno alle Pmi creative, ciascuno con 40 milioni in 2 anni, e un nuovo Fondo per l’intervento dello Stato nel capitale delle Pmi con 50 milioni nel primo anno per il settore aeronautico e 50 per le filiere della chimica verde, della componentistica per la mobilità elettrica e dell’energia da fonti rinnovabili.

• Crisi industriale. Incrementate le risorse destinate alle aree di crisi
industriale, incluse quelle complesse: 150 milioni per il 2021 e poi 190 fino al 2026. La misura Nuova Sabatini è rifinanziata con 370 milioni e i contributi potranno essere erogati in un’unica soluzione.

• Fondo di garanzia Pmi. La copertura al 90% e 100% è estesa fino a
giugno 2021 ed è previsto uno stanziamento di 1,5 miliardi. • Bonus quotazione ed Export.Prorogato fino al 2021 il credito d’imposta per le spese di consulenza relative alla quotazione delle Pmi. Per quanto riguarda l’export previsti ulteriori 1,4 miliardi fino al 2023
per il fondo 394 Simest e circa 600 milioni al Fondo promozione integrata della Farnesina.

•Riallineamento dei beni d’impresa. È previsto il riallineamento dei beni di impresa“immateriali privi di tutela giuridica”; sarà possibile riallineare i minori valori fiscali ai maggiori valori civilistici con fiscalità di favore anche per beni come l’avviamento.

• Aggregazioni.Aiuto alle aggregazioni nel 2021: possibile monetizzare l’Ires figurativa su perdite e Ace, pagando un importo pari al 25% delle Dta convertite.

• Imu. Esenzione dalla prima rata Imu per i settori del turismo e dello spettacolo.

• Sugar tax. Rinvio di 12 mesi della sugar tax.

•Piani individuali di risparmio. Credito d’imposta fino al 20% delle somme investite nei Pir-Pmi da parte delle persone fisiche residenti in Italia, in caso di perdite o minusvalenze realizzate da chi ha mantenuto l’investimento per almeno 5 anni.

• Mezzogiorno. Esonero parziale (30%) dei contributi previdenziali e assistenziali a carico dei datori di lavoro privati per i lavoratori dipendenti: proroga automatica fino a giugno 2021; successivamente servirà l’autorizzazione Ue. Prorogato nel 2021 e nel 2022 il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali al Sud. In Parlamento è stata approvata la riduzione Ires del 50% per chi avvia investimenti nelle Zone economiche speciali.

• Sgravi alle assunzioni. Arriva la decontribuzione al 100% per le aziende che assumono lavoratori under 35 e per quelle che
assumono donne disoccupate, potenziando l’attuale incentivo (parziale) previsto nel 2012 dalla legge Fornero.

• Taglio al cuneo. Reso strutturale l’incremento fino a 100 euro netti al
mese a favore dei 16 milioni circa di lavoratori con reddito entro i 40.000 euro.

• Altre 12 settimane di Cig. Estesa la rete di protezione sociale per le imprese e i lavoratori. La cassa integrazione Covid, gratuita per tutte le aziende, è incrementata di altre 12 settimane.
Previsto anche il rifinanziamento della Cig per cessazione per gli anni 2021-2022.

• Blocco
dei licenziamenti. La manovra estende il blocco dei licenziamenti per motivi economici fino al 31.03.2021, confermando tuttavia alcune eccezioni.

• Contratti a termine. Prorogata fino al 31.03.2021 resta la deroga alle causali del Decreto Dignità su rinnovi e proroghe dei contratti a tempo.

• Autonomi e partite Iva. Introdotto un ammortizzatore sociale, da 250
fino a 800 euro, in via sperimentale per il triennio 2021-2023 per i circa 300.000 autonomi della gestione separata Inps. Lo scopo è rendere strutturale la misura e allargarla a tutti i lavoratori autonomi e professionisti, ordinisti e non. Per tutte le partite Iva è istituito un fondo da un miliardo per l’esonero contributivo parziale nel 2021

• Politiche attive. Primo finanziamento del piano nazionale delle politiche attive e della “Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori” (GOL). L’assegno di ricollocazione torna a disposizione dei disoccupati
percettori di Naspi da almeno 4 mesi e dei lavoratori in Cig.

• Contratto di espansione. Lo scivolo per chi è a 5 anni dalla pensione di vecchiaia o anticipata può essere utilizzato anche dalle imprese con oltre 250 addetti. Per le aziende con più di 1.000 dipendenti previsto l’obbligo di procedere a una assunzione ogni 3 uscite, ma in cambio si potrà beneficiare di 12 mesi aggiuntivi di “sconto” Naspi (oltre ai 24 mesi ordinari).

• Congedo paternità e assegno unico. Arriva l’assegno unico universale, unendo in un unico strumento, di cui potranno beneficiare anche gli autonomi, tutti i contributi che sono riconosciuti ai genitori con figli. Approvata anche alla proroga dell’assegno di natalità. Il congedo di paternità sale nel 2021 da 7 a 10 giorni. • Esodati. Via libera alla nona salvaguardia degli esodati.

• Opzione donna e ape sociale. Proroghe per “Opzione donna” e Ape sociale. • Imu e Tari. Sconto Imu e Tari per i pensionati all’estero.

• Rientro lavoratori qualificati. Estesi gli incentivi fiscali in favore dei lavoratori altamente qualificati rientrati in Italia prima del 2020 e già iscritti all’Aire (dovranno versare un contributo del 10% o del 5% del reddito imponibile, a seconda del numero di figli).

Fonte: Il Sole 24 Ore

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